CIFS

Centro italiano
fertilità e sessualità
facebook

Disturbi Del Desiderio

Il desiderio sessuale costituisce la dimensione più sfuggente della sessualità umana. È quindi difficile da definire e, di conseguenza, da misurare, innanzitutto in relazione a incerti parametri di normalità.

Secondo Spinoza “il desiderio è la tristezza che riguarda la mancanza della cosa che amiamo”. In questa definizione filosofica ma anche poetica sono impliciti tre aspetti: il senso di una mancanza e di una distanza, la tristezza e l’amore. La definizione di Spinoza ci ricorda quanto sia difficile parlare di desiderio senza parlare di amore. Aspetto, questo, particolarmente evidente nella percezione femminile del desiderio, in cui la dimensione emotiva dell’intimità è percepita come altrettanto e, a volte, più importante di quella fisica.

Non esiste un “centro” del desiderio sessuale, ma questo è la risultante di complesse interazioni tra rinencefalo, lobo limbico e neocorteccia. L’integrità del sistema nervoso centrale e dell’asse limbico - midollare (centro dorso-lombare, centro sacrale) è necessaria per un normale comportamento sessuale così come l’integrità delle strutture pelviche e degli organi genitali.

Recenti ricerche hanno dimostrato che i neurotrasmettitori maggiormente coinvolti nella sessualità sono la dopamina, con funzione stimolante, e la serotonina, con funzione inibente.

Variazioni del comportamento sessuale possono essere indotte dalle alterazioni dei livelli di steroidi presenti durante le varie fasi del ciclo riproduttivo: numerose ricerche documentano, anche nella donna, un'accentuazione del desiderio sessuale e una facilità a raggiungere l’orgasmo in corrispondenza della fase centrale del ciclo mestruale. Condizionamenti culturali e psicologici fanno sì che il desiderio sessuale nella specie umana sia presente in tutte le fasi del ciclo (Dei M et al Eur Journal Contracep Reprod Health Care 2; 1997).

Gli estrogeni: modulano i feedback ovulatori e il comportamento sessuale, condizionano il trofismo somatico generale e genitale, indispensabile per una buona funzione sessuale.

Gli androgeni sono secreti fisiologicamente in minime quantità dalle cellule di Leydig persistenti a livello dell’ilo ovarico, sotto influsso dell’ormone luteinizzante (LH) con un picco proprio nella fase ovulatoria. Il significato biologico del picco è duplice: accentua la recettività sessuale e promuove l’atresia dei follicoli gregari. Gli androgeni rivestirebbero un ruolo predominante nei meccanismi legati al desiderio e all’eccitazione

La prolattina ha un ruolo prevalentemente inibitorio in entrambi i sessi. Situazioni di stress cronico, alcuni psicofarmaci, la presenza di microadenomi ipofisari si associano a un aumento dei suoi valori ematici e possono determinare una caduta del desiderio sessuale.

L’ossitocina è un neurormone che presenta un picco plasmatico in coincidenza con l’orgasmo: sarebbe il mediatore responsabile del senso di sazietà e agirebbe da mediatore della funzione “omeostatica” del desiderio sessuale.

 

del DR. SALTARELLI DIR. SAN. | 6, Via Della Fortezza - 50129 Firenze (FI) - Italia | P.I. 05174880483 | Tel. +39 055 470521   - Tel. +39 055 485524 | Fax. +39 055 476560 | info@cifs.it | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite