Andropausa

La progressiva e lenta diminuzione dei livelli di testosterone può essere definita andropausa: una condizione clinica frequente e direttamente proporzionale all’aumento dell’età. Il calo dell’ormone, infatti, inizia a partire dai trent’anni, per evidenziarsi dai cinquant’anni con il 7% di casi di andropausa riscontrati. Con il superamento degli 80 anni, la percentuale sale fino al 35%. L’effettiva sussistenza di una “menopausa maschile” è stata, per diverso tempo, oggetto di studi e divergenze. Questo disturbo è oggi preso in seria considerazione grazie a una serie di mutamenti sociali e culturali, a partire dal prolungamento della vita media fino al progressivo abbandono di molte barriere morali e sessuali.

Sintomi, diagnosi e cura dell'andropausa

Calo del desiderio sessuale, difficoltà urinarie, disturbi dell’erezione, minore produzione di liquido seminale, ma anche aumento della stanchezza e disturbi del sonno: questi sono alcuni dei sintomi che più frequentemente caratterizzano l’insorgere dell’andropausa. Spesso però risulta difficile ottenere una diagnosi accurata basandosi solo sulla sintomatologia: sono infatti necessari ulteriori controlli, come il dosaggio della concentrazione di testosterone.

Come risolvere il problema? Prima di tutto è fondamentale rimuovere ogni fattore di rischio cardiovascolare, a partire dal miglioramento dello stile di vita e dell’alimentazione, dal controllo del peso e della pressione. A questo è possibile abbinare una terapia farmacologica basata sulla somministrazione di androgeni, nei casi legati a reale carenza di testosterone.

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