Disturbi dell'erezione

Il disturbo maschile dell’erezione, detto disfunzione erettile, consiste nell’incapacità di raggiungere e/o mantenere lo stato di erezione, non permettendo di portare a termine il rapporto sessuale. Presso il C.I.F.S., Centro Italiano di Fertilità e Sessualità di Firenze, vengono eseguite diagnosi approfondite delle cause di disfunzione erettile, fornendo cure per la risoluzione del problema.

Come avviene l'erezione?

L'erezione è una complessa risposta fisiologica che dipende da una perfetta integrazione dei meccanismi vascolari, endocrini e neurologici. Fino a qualche anno fa si pensava che circa il 90% dei deficit erettivi fosse di origine psicologica, ma recenti studi hanno dimostrato la presenza di un'eziologia organica in circa il 50% dei casi di impotenza. Due sono i meccanismi che determinano l'erezione:

 

  • stimolazione psichica attraverso le immagini, le fantasie e gli stimoli erotici;
  • stimolazione diretta dei genitali: questi stimoli provocano un rilasciamento della muscolatura liscia del pene, mentre le resistenze periferiche diminuiscono e si ha un massiccio e rapido afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene che si espandono comprimendo le vene e quindi impedendo la caduta dell'erezione.

 

Tipologie di disfunzione erettile

Il problema, causa di difficoltà interpersonali e notevole disagio, è spesso associato ad ansia sessuale, preoccupazione sulla prestazione stessa o a una ridotta sensazione di eccitazione/piacere. Si può manifestare in:

  • incapacità di erezione dal principio dell’esperienza sessuale;
  • perdita di erezione durante la penetrazione;
  • calo della tumescenza durante le spinte successive alla penetrazione.

 

Diagnosi e cura dell’impotenza

Il primo passo consiste nell’accurata valutazione della problematica attraverso esami come l’elettrometria notturna, i dosaggi ormonali, l’ecodoppler peniero.

Se si evidenziano cause organiche, sarà possibile procedere con rimedi di tipo farmacologico, ormonale o chirurgico.

Se il problema è invece di matrice psicologica, si può iniziare un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale, l’unica terapia psicologica con dimostrata efficacia nel trattamento di questo disturbo.

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