Infertilità femminile e fecondazione assistita

Fecondazione assistita

L' infertilità femminile viene definita, in ambito medico, come l'incapacità di raggiungere una gravidanza dopo oltre un anno di rapporti sessuali regolari non protetti e l'impossibilità di portare a termine una gravidanza. L'infertilità è classificata come primaria quando in anamnesi non risultano precedenti gravidanze e come secondaria quando si manifesta dopo almeno una gravidanza a termine. Una coppia su cinque in età fertile soffre questa condizione in modo permanente o almeno temporaneo.

Procreazione medicalmente assistita

Presso il Centro Italiano Fertilità e Sessualità di Firenze si eseguono le tecniche di primo livello di fecondazione e procreazione assistita nei casi di infertilità femminile. Queste tecniche di base, semplici e poco invasive, prevedono il monitoraggio dell'ovulazione, la stimolazione dell'ovulazione e l'inseminazione.

Si tratta di una serie di esami ed ecografie volti a monitorare la crescita del follicolo e verificare se l’ovulazione avviene o meno. A questi, in caso di ovulazione irregolare, segue la somministrazione di farmaci per stimolare l’attività delle ovaie. Infine con l’inseminazione, la più diffusa tra le tecniche di primo livello di procreazione assistita, si procede a introdurre gli spermatozoi nel corpo della donna per facilitare l'incontro con l'ovocita.

 

Principali cause di infertilità femminile

Problemi Tubarici

Le infezioni del tratto superiore dei genitali interni può portare alla formazione di aderenze pelviche e di un residuo di tessuto cicatriziale che altera la struttura delle tube o ne comporta l'impervietà. Diversi sono gli agenti coinvolti (batteri, micoplasmi, clamidie) e alcune volte l'infezione è asintomatica. Le comuni infezioni vaginali non sono generalmente causa di infiammazione pelvica.

Esami per identificare i problemi tubarici:

  • Isterosalpingografia: esame radiologico eseguito con mezzo di contrasto che mostra la cavità uterina, il decorso e la pervietà delle tube.
  • Sonografia: esame eseguito con controllo ecografico iniettando un liquido ecopaco attraverso la cavità uterina e le tube.
  • Laparoscopia: attraverso fibre ottiche introdotte nell'addome si vede direttamente lo stato delle tube e della pelvi.

Terapie:  chirurgia e microchirgia tubariche per ricostruire o riaprire tube alterate; adatta solo in alcune situazioni. Fertilizzazione in vitro che, bypassando le tube, introduce gli embrioni direttamente in utero.

Endometriosi

Si definisce endometriosi quella situazione in cui zone di endometrio (la mucosa che generalmente riveste l'utero) si dislocano al di fuori della cavità uterina, generalmente nelle tube, nelle ovaie o nella pelvi.

Il tessuto risente degli effetti ormonali e tende a sanguinare nel periodo mestruale. Questo sangue tende a creare zone di irritazione e conseguenti aderenze cicatriziali.

Esami per identificare l'endometriosi:  benché in alcuni casi si possa diagnosticare attraverso l'ecografia, una diagnosi certa si fa con la laparoscopia che visualizza direttamente la pelvi

Terapie:  trattamento chirurgico e trattamento con farmaci che limitino o inibiscano la formazione di endometriosi.

Problemi ovarici

Cicli mestruali molto irregolari possono essere la spia di una situazione in cui le ovulazioni sono rare nonché assenti. La donna che non ovula generalmente si trova in una situazione di amenorrea, cioè di assenza di mestruazioni. Il controllo dell'ovulazione è molto complesso e quindi la causa di questa mancanza di ovulazione può essere a livello dell'ipofisi, dell'ipotalamo o dell'ovaio stesso.

Esami per identificare l'anovularietà:  dosaggi ormonali (FSH,LH, estrogeni), il monitoraggio dell'ovulazione eseguito con ecografie ripetute e dosaggi ormonali.

Terapia:  appropriati farmaci per indurre l'ovulazione.

Problemi ormonali

Alterazioni del funzionamento della tiroide, delle surreni, dell'ipofisi e dell'ipotalamo possono determinare un funzionamento ovarico alterato.

Esami per identificare i problemi ormonali:  valutazione basale o dinamica della funzionalità delle varie ghiandole.

Terapia:  specifico trattamento a seconda della ghiandola malfunzionante.

 

Un quadro particolare di problemi dell'ovulazione è rappresentato dalla sindrome dell'ovaio micropolicistico (Sindrome di Stein-Leventhal). In questa situazione le ovaie sono tendenzialmente più grandi della norma e hanno molte piccole cisti nel loro contesto. Vi è spesso un'alterazione del ciclo mestruale e alcune volte tendenza all'obesità e a un aumento di peli; ciò è causato da uno sbilanciamento ormonale.

Esami per identificare le ovaie policistiche:  ecografia delle ovaie e dosaggi ormonali.

Terapia:  Farmaci induttori dell'ovulazione per indurre una regolare ovulazione.

Malformazioni o alterazioni dell'utero

Vi possono essere delle alterazioni congenite dell'utero che si presenta diviso in due, del tutto o parzialmente, attraverso un setto.

Alterazioni acquisite sono invece i fibromi che interferiscono con la fertilità solo quando sono di grandi dimensioni o quando occupano la cavità uterina.

Non sempre i problemi uterini determinano sterilità; più spesso creano problemi durante lo svolgimento della gravidanza.

Esami per identificare le malformazioni o le alterazioni dell'utero:  visita ginecologica, isterosalpingografia, isteroscopia, ecografia.

 

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